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Educazione
ambientale: cinque centri per un progetto
In
Piemonte dialogo fra aree protette con obbiettivi comuni.

Se
la prima vocazione di un Ente Parco riguarda lo studio e la
tutela dei beni ambientali dell’area protetta, sempre più
importanza rivestono la comunicazione e la didattica. Il Parco
Nazionale Gran Paradiso –come molte altre aree protette- si fa
perciò promotore di attività e progetti che possano portare il
pubblico a un rapporto diretto e maggiormente consapevole con il
territorio del Parco e in generale con l’ambiente e
la natura.
Nell’ambito
del “Programma Regionale IN.F.E.A” (una rete che
raccoglie i Centri di Educazione Ambientale in Italia voluta dai
Ministeri dell'Ambiente e della Pubblica Istruzione) la Regione
Piemonte ha accolto e finanziato il progetto “Insieme per
l’Ambiente” che vede coinvolti i tre parchi regionali
(La Mandria, Orsiera-Rocciavrè e della Collina Torinese);
il nuovo Parco Provinciale del Monte San Giorgio con sede a
Piossasco; e il Parco Nazionale Gran Paradiso.
Obbiettivo:
la valorizzazione dei rispettivi centri di educazione ambientale
con idee, comunicazione e tecnologie comuni.
Non
si tratta peraltro di un progetto per le scuole o per
l’utenza, ma di un’iniziativa nata per creare una rete di
rapporti col territorio, lavorando con enti e organizzazioni
pubbliche e private che possano vedere nella struttura un valore
aggiunto anche per le loro attività.
Partecipano
al progetto direttori, funzionari e operatori dei Parchi, con
sessioni di lavoro organizzate in momenti di formazione,
laboratori di idee per la costruzione di banche dati e strumenti
di comunicazione comuni e la previsione di un convegno alla fine
del 2007.
Al termine
dell’esperienza, é prevista la redazione di una Guida
Metodologica che riporterà il percorso adottato, corredandolo
con le conclusioni ed i suggerimenti che emergeranno via via
grazie alla collaborazione fra i partner.
r.
INSIEME
PER L’AMBIENTE. IL PROGRAMMA DI LAVORO
Il
programma di lavoro 2006-2007 è articolato in tre fasi:
a.
Creazione di una banca dati qualitativi e quantitativi
-
Scenari, obiettivi ed evoluzione delle scelte di maggior
rilevanza di ciascun Centro di Educazione Ambientale (CEA)
-
Caratteristiche e fattori chiave di successo dei CEA di
ciascuna area protetta
-
Tipologie di utenza e tendenze della domanda di servizi
-
Classificazione degli interlocutori individuabili come
referenti strategici per lo sviluppo
b.
Progettazione di un modello di pianificazione strategica
e di programmazione operativa comune per la comunicazione
-
Obiettivi,
-
Contenuti,
-
Destinatari,
-
Modalità e mezzi di comunicazione,
-
Strumenti di monitoraggio dei risultati
c.
Sperimentazione dell’iter progettuale, con iniziative
pilota che prevedono:
-
Coinvolgimento dei diversi attori presenti sul territorio
-
Creazione di una brochure istituzionale dei singoli CEA
-
Aggiornamento informazione sui CEA online (siti dei parchi
di riferimento)
-
Relazioni con stampa e opinion leader locali
-
lncontri destinati ai residenti
-
Redazione Guida Metodologica
Convegno finale
sull’esperienza di partnership |